lo so che non devo elemosinarne da nessuno, ma a volte sarebbe davvero piacevole che entrassero nella mia testa come cerco di fare io con loro. cerco sempre di calcolare le parole migliori da usare, il tono giusto, cerco sempre di calcolare il calcolabile per essere più comprensibile, per non lasciare spazio agli errori. cerco sempre di pensare a cosa pensano loro.
loro mai.
loro, con me, mai.
si limitano a dire che sono una pazza isterica perchè a volte sono stanca anche io.
li ho abituati male, li ho abituati al fatto che ci sono io, quella che sa sempre cosa pensano e si regola di conseguenza. loro mai, ripeto, mai. loro attaccano, e io resisto sempre.
però, se per una volta sono stanca...
però, se sono due o tre giorni che non dormo bene...
però, se mi sento talmente giù da non volermi alzare dal letto la mattina...
...loro mai. mai si chiedono PERCHè.
e soprattutto lei.
che dice che io la colpevolizzo sempre. ma vaffanculo. non s'è mai chiesta perchè? cerco sempre di non colpevolizzarla mai. non lo faccio mai. ma quando lo faccio è perchè, inconsciamente, un motivo che non voglio ammettere c'è.
mi ha detto delle cose orribili, l'altro giorno.
e da allora tutte le notti, incubi.
tutte le notti, sveglia. l'altra notte ho dovuto dormire con la luce accesa, perchè avevo paura che tutta quell'angoscia mi avrebbe fatta stare male al buio.
e stare male con la luce accesa è meglio, no?
mi ha detto una cosa che forse neanche succederà mai, ma lei me l'ha detta solo per vomitarmela addosso.
"ma io sono tua madre, queste cose ho il dovere di dirtele".
e quindi arrivi, con la ruspa, e distruggi tutto quello che ho, tutte le emozioni buone a cui mi aggrappo, solo per dirmi una cosa che secondo te hai il dovere di dirmi.
ma chi ti ha detto che DEVI dirmele per forza? ma come t'è venuto in mente di dirmelo.
cazzo, volevo continuare a non immaginare.
a non sapere niente.
Lu.
questo blog sta diventando
sempre più depresso.
