martedì 3 maggio 2011

2 Maggio 2011 - h23.57


Dopo tre notti che dormiamo abbracciati, alla quarta siamo lontani e allora piove. Sarebbe molto più facile, se non piovesse così forte. Per stare tranquilla dormo con addosso il tuo pigiama, che poi è il mio, e che odora ancora così forte di te.

lunedì 28 marzo 2011

praticamente non scrivo più qui
perchè ora sono, direi, felice.

martedì 15 marzo 2011

27 Febbraio 2011. h 0.18

Non so come sono arrivata a questo punto, non so come ci sono finita, ma sono passata dal pensare a come evadere al non riuscire a smettere di sentire così tanta roba fra le costole che non so che farne.

mercoledì 23 febbraio 2011

V.

Ricordi la falena che era rimasta intrappolata nella macchinetta delle merendine davanti all'Aula Magna, al quarto piano? Qualcuno aveva scritto col pennarello sul vetro "salvate la farfalla!".
Te la ricordi, la falena? Ecco, è ancora lì. Dopo più di un anno. Ora è gialla, ma è sempre lì. Quanto tempo ci mette una falena a decomporsi?
Vedi, non è cambiato niente.
Le scarpe del nostro Professore preferito hanno ancora i buchi. Nell'Aula Magna ancora non funzionano i microfoni, ad ogni pausa tutto il piano si riempie di fumo, che non c'è manco gusto ad andare a fumare nei bagni, noi si fuma nei corridoi.
Non è cambiato niente, e forse proprio per questo mi manchi di più.

Cl, 17.

13 Febbraio 2011 - h21.42

Le mie pillole sanno di cloro, e il cloro è verde pallido.
Era verde pallido il colore di quella notte, della maglietta che avevo addosso, delle luci, del tono della mia voce quando ho detto insieme o da soli, ed è il colore della copertina del block notes su cui sto scrivendo ora.
Il cloro è tossico, e io quella notte ho iniziato a morire davvero.

mercoledì 9 febbraio 2011

Questa stagione mi fa diventare pazza di felicità per le piccole cose.

Ieri è bastato un albero a rendermi felice per tutta la serata. Un Mandorlo in fiore, il primo della stagione, steso sopra al tramonto, steso sopra alle luci del traffico, dei semafori. E sul tram ho spiaccicato il naso sul finestrone, perchè ho visto una Mimosa già fiorita. Una nuvola gialla da sogno e avrei voluto tuffarmi giù, entrare di nascosto nel giardino del proprietario della nuvola gialla e fare come le api; rotolarmi in tutto quel giallo finchè non fossi diventata gialla anche io. Finchè non mi fosse diventato il naso giallo, i polmoni gialli, le mani e i piedi gialli.
Questa stagione mi fa diventare pazza di felicità per le piccole cose, come il colore giallo o un profumo che credevo di aver dimenticato.

{il Mandorlo Fiorito.}

sabato 5 febbraio 2011

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millegrazie.

giovedì 3 febbraio 2011

Neanche una virgola.

Che ansia voglio che finisca questa settimana voglio avere il tempo di chiacchierare il tempo di dormire per bene di fumare meno sigarette meno nonsigarette di fumare di meno di bere di più voglio avere il tempo di ritrovare qualche virgola già che ci sto il tempo di un punto non ce la faccio più a stare sempre sullo stesso libro sullo stesso capitolo sulle stesse trecento pagine ormai quasi ci dormo insieme che già prima di mangiavo insieme ci passeggiavo insieme ci andavo insieme a cena da amici a cucinare da loro a vivere con la mia gente sto cazzo di manuale di psicologia fisiologica se non fosse che dopo lo dovrò usare per un altro esame del cazzo lo darei alle fiamme e ne farei coriandoli che tanto ormai siamo a carnevale che poi è tipo la mia festa preferita.

martedì 18 gennaio 2011

il sonno è sopravvalutato.

non ho più niente da scrivere,
quindi, liste della spesa.
mi mancano i miei capelli lunghi.
le mie labbra stanno cercando di evadere.
mi fanno male gli occhi come se l'avessi tenuti premuti per tutta la vita.
piedi scalzi ma non ho freddo.
ho le mani lunghe, si ghiacciano subito.
la neve è la peggior nemica del bilanciamento del bianco.
il sonno è sopravvalutato.
vendesi gambe, due. necessitano manutenzione. chiamare ore pasti.
ieri ho ricominciato a disegnarmi binari rossi sulle braccia,
stamattina avevo ancora le cicatrici.

qual è la prima parola che ti viene in mente?

giovedì 13 gennaio 2011

h23.36

Tutto quello che voglio ora è avere tipo una o due persone che mi completino e vivere insieme in un posto che sarà come la Factory di Andy Warhol.

mercoledì 12 gennaio 2011

scommettiamo?

Stasera magari ci provo a non bere. credo sarebbe il primo giorno da almeno un mese. ci provo. scrivo, che magari mi passa la voglia, che magari mi smette di ballare la gamba. Oggi ho preso la prima di una lunga serie di pillole. mi ricorderanno te, una volta al giorno, temo. e di come ti ho detto "aspetta, dopo sarà infinitamente più bello. fidati di me". Cazzo non ci voglio pensare. mi viene voglia di tirare qualche piatto giù dalla finestra e immaginare che i cocci siano cervella o piume o limoni o pezzi di emozioni, all'alba. l'alba, porca puttana, l'alba. ora butterò giù un quadratino di cioccolata che non m'ha mai fatto impazzire, ma sai come si dice.

lunedì 3 gennaio 2011

duecento e undici.

Ciao, è l'anno nuovo e questo è il mio duecentesimo post. Sono qua sopra da Settembre 2008, pensa che palle. Non ho assolutamente niente da scrivere. Scrivo del fatto che non scrivo più.
Non ho voglia di fare uno di quei post su quanto sono belli i miei propositi per l'anno nuovo. Tanto non s'avverano mai.
Potrei fare uno di quei post in cui ringrazio tutte le persone che m'hanno voluto bene quest'anno ma rischierei di dimenticare qualcuno o di realizzare che è una lista un po' scarna, e allora no.
Quindi ecco che il mio duecentesimo post, il primo dell'anno nuovo, parla del vuoto. Parla del nulla e delle omissioni. Dio mio le omissioni. Vorrei ti andassero di traverso tutte quante. Ho il letto sfatto da mesi, ormai. Tante idee ma paura di parlarne. Tante fantasie, troppe. Mi fanno venire da vomitare.
Riguardo Vicky Cristina Barcelona e dico ecco è questo ciò che vorrei dalla vita. Riguardo The Dreamers e dico ecco è questo ciò che vorrei dalla vita.

Qui ora avevo scritto qualche riga su di te ma ho preferito cancellarle che nemmeno queste ti voglio concedere.