giovedì 27 novembre 2008

With a Little Help from My Friends.

no no no no.
penso che più di così potrei non reggere.
vorrei solo capire. che pesantezza.

se parlo sono un agnello. se non parlo sono legno.
devo solo scegliere.
dove vai quando se ne va la terra sotto i piedi? quando pensavi di essere protetto da ogni lato e di proteggere anche tu, a tua volta. dove corri? dove ti nascondi quando ti volti a cercare e ti ritrovi solo. si proteggono loro.
ho le spalle scoperte.
ho le spalle scoperte.
ho le spalle scoperte.
dove vai quando non riesci neanche ad alzare la testa, per il peso? e quando ci riesci, cosa fai quando scopri che è vuoto?
non provi delusione?
ora, solo ora, capisco la necessità di fuggire. la necessità di non sapere dove andare, ma andare.
però certe volte,
tutto questo diventa
troppo, troppo pesante.
forse dovrei camminare come i cavalli. coi paraocchi. guardare solo avanti
e scordarmi di ciò che ho visto dietro.
ditemi almeno "sopravvivrai".
Lu.

mercoledì 26 novembre 2008

Siamo tutte un po Peterson, in Fondo.

Mia Madre ha un grande senso dell'umorismo. ecchissene, direte voi. e invece no, perchè scrivo qui per farvi sapere gli affari miei, quindi tacete ^^.
Antefatto: io ho la febbre, che mi costringe a stare a casa, accompagnata da raffreddore, mal di gola e mal di testa. un bel cocktail, insomma. passo le mie giornate studiando, suonando, prendendo quelle medicine scamuffe che posso prendere (sono allergica al 95% delle medicine tradizionali, ergo, posso prendere solo quelle due medicine che so che non mi danno shock anafilattico, e ormai anche quelle non mi fanno più molto). ma torniamo a noi...

Dicevo che mia Madre s'è sentita molto simpatica, ieri. infatti è entrata in camera mia nel pomeriggio e mi ha annunciato, con uno strano ghigno, che aveva intenzione di prendere un film in affitto e vedercelo insime di sera, io e lei. non male fino a lì. allora le chiedo il titolo del film, e quando mi risponde "non te lo dico" inizio a tremare. esamino le possibilità:

a) ha intenzione di farmi vedere il Gattopardo. facendo aggravare la mia malattia.
b) ha intenzione di vedere, io e lei da sole (per l'ennesima volta) Flashdance, e commuoversi come se non sapessimo che alla fine lei si mette col riccone che l'ha sempre amata.
c) ha intenzione di prendere un film che sa benissimo che da sola non vedrei mai. ipotesi che comunque mi attirava più delle altre.

effettivamente la C si è rivelata l'opzione esatta. rientrata dal lavoro, si presenta a casa prima di cena con una VIDEOCASSETTA. vhs, capito? una di quelle cose che devi riavvolgere, prima di riconsegnarla... e già lì... penso che deve essere un film piuttosto vecchio per esistere in VHS. "non fare quella faccia" mi dice "il dvd c'era, ma l'aveva già affittato qualcuno. era rimasta solo questa". allora penso "ehi deve essere un bel film allora, se tutte le copie in dvd sono fuori".

Inforco gli occhiali, acchiappo la copertina di pile e mi spalmo sul divano insieme a m amma, che ha inserito la cassetta (ovviamente non era stata riavvolta, e rischio di spoilerarmi un pezzo di film. che odio...). riavvolgiamo la cassetta e iniziamo la visione, rigorosamente a luci spente (io e mia mamma adoriamo il cinema, anche come sala, quindi cerchiamo sempre di riprodurre l'effetto, con tanto di intervallo ^^). dopo i primi fotogrammi neri, con la pellicola sfalzata, le solite striscioline bianche e lo schermo che sembra muoversi, appare qualcosa...

Gregory Peck e Ingrid Bergman in "SpellBound", regia di Alfred Hitchcock. (e qui arriva il bello) scenografie di Salvador Dalì, che progetta anche le cosiddette "scene del sogno". Sullo schermo appare un cartello: "questo film tratta di psicanalisi (segue spiegazione del termine psicanalisi)".
Mia Madre ci sa fare. ha colto in pieno molte delle cose che mi piacciono. Hitchcock, la psicanalisi, Dalì. e il titolo in Italiano è "io ti salverò". per correttezza con voi, spiegherò il titolo, e perchè è così importante per me, e per lei.

Le donne hanno un gravissimo problema, nelle relazioni. sperano sempre che le persone a cui vogliono bene, ma che hanno qualche difetto, possano cambiare. a volte le donne sperano che cambino grazie a loro. spero che a nessuno di voi sia mai capitato di innamorarsi di una persona con più difetti che pregi. una persona strana, che spesso ci tratta male. ma anche così, noi continuiamo ad esserne innamorati. la cosiddetta "sindrome dell'Io Ti Salverò" (termine che usiamo io e mia mamma per questo problema, non so se è davvero attestato con questo nome) è quel sentimento che ci porta a pensare che possiamo essere noi a migliorare quella persona che amiamo. "se lo amo, il mio amore per lui lo migliorerà, e saremo felici".

Enorme, Colossale, Gigantesca e Pericolosa Cazzata.

Non c'è niente di più distruttivo per noi che amiamo e per la persona che è il nostro oggetto d'amore. quest'ultimo spessissimo si sentirà protetto, una sorta di "posso fare quello che voglio perchè tanto lei mi ama e aspetta che migliori". non si impegna a migliorare, ma a mostrare più difetti. forse pensa che sono quelli che ci tengono innamorate (e spesso non è una deduzione sbagliata). per noi che amiamo, ci ritroveremo a sprecare energie, lacrime, amore, buoni sentimenti, quasi sempre inutilmente. ebbene si, equivale all'autolesionismo. e la cosa bella è che chi "soffre" di questa sindrome non lo accetta. quando gli altri le dicono "ma che sei matta? quello non cambierà mai" lei (l'innamorata) risponderà sempre "ma io lo amo. io lo salverò."

Nel film, il ruolo dell'innamorata/autolesionista/testarda ce l'ha Ingrid Bergman aka dottoressa Costance Peterson (giovane psicanalista dalla carriera brillante). Bella, Bionda, e con un sacco di Dottoroni pronti a lasciarla passare per galanteria (esemplare sparito dalla faccia della Terra, ormai (vedi post sulle Manifestazioni contro la Violenza Maschile sulle Donne ^^)).
il ruolo del Bello, Dannato e pieno fino a sopra ai capelli di Difetti (difetti della personalità, amnesia, indole omicida, stress post-traumatico, direi che può bastare per far innamorare, no?) è Gregory Peck (altro che Sean Connery, signore.)

Nel film il suddetto omaccione intrigante/pericoloso/affascinante dice di chiamarsi dottor Edwards, e entra in una clinica privata (un manicomio, ma ovviamente non lo chiamano così) come nuovo direttore. ovviamente, fra lui e la dottoressa Peterson nascerà l'amore al primo sguardo, e lei si trasformerà da donna di ghiaccio sono-tutta-lavoro a donna follemente innamorata. Si scoprirà che in realtà non è Lui il vero dottor Edwards, che infatti è sparito giorni addietro. da qui partirà la vicenda che porterà i due alla fuga, mentre lei, che si destreggia bene fra innamorata e dottoressa, cercherà di far capire chi è lui veramente e cercherà di provare la sua innocenza nel caso del dottor Edwards, non ostante lui si senta colpevole dell'omicidio del dottore.

Mi trattengo bene dal dire come finisce, perchè ovviamente consiglio a tutti di vederlo. a livello tecnico ci sono cose stellari come la soggettiva del naso di lui mentre beve un bicchiere di latte e, ovviamente, la progettazione da parte di quel Dio che è Salvador Dalì della scena del sogno, ovvero il momento in cui lui racconta il sogno che si rivelerà chiave di Volta per la soluzione della vicenda.
Che dire? ho scritto tantissimo su questo Film, che ho veramente amato. Devo dire che è tutto, a mio parere, perfetto. dialoghi Splendidi, con quell'ironia graffiante che il caro signor Alfred riesce a mettere anche nei Thriller più strani e contorti. la Regia è ovviamente splendida (ma come cazzo ha fatto a fare quella soggettiva?? non lo capirò mai). l'unica cosa che ho trovato pedante è la Musica. [stamattina, aprendo la scheda del film su internet, ho scoperto che ha preso l'Oscar per la Colonna Sonora. questo mi fa pensare ancora di più che sta cosa degli Oscar è una puttanata. ma già lo sapevamo.]
ora vorrei che leggendo questo post rifletteste sul vostro ruolo nella vicenda... scommettiamo che tutte le femminucce si sentono un po Peterson?
Lu.

domenica 23 novembre 2008

Manifestazioni, Divagazioni.

Non sono una Brava Blogger. probabilmente non lo sarò mai. quando prefisso un argomento di cui scrivere poi inizio a divagare e parlo di tutt'altro. e al 90% delle volte scrivo di cose che solo io capisco. e a volte manco io...
Ho conosciuto qualcuno che mi ha definita "originale". non mi è piaciuto molto come complimento, anche se forse voleva fare qualcosa di carino. non mi piace la parola "originale". neanche so bene perchè...

Sono una persona fondamentalmente modesta, incostante, lunatica, molto spesso scazzata, molto spesso insoddisfatta. se dovessi scegliere uno dei peccati capitali che più mi si addice, sarebbe sicuramente l'Invidia. sto anche pensando di farci la tesina sopra...

Quando mi piace una cosa mi ci chiudo, e non faccio altro, e baso la mia vita su quella cosa, finchè non l'ho sviscerata del tutto. e dopo aver dissanguato quella cosa che mi piace, mentre ne aspetto un'altra soffro come un cane. odio i periodi di intermezzo fra una cosa e l'altra. come l'Intervallo al cinema. mi distrae.

Quando sono stata all'orientamento per la mia possibile Facoltà, mi sono quasi sentita male. Stare da sola, in uno stanzone con altre 200 persone. prendere appunti su appunti per non pensare, per non guardarti intorno. a volte vorrei già essere a settembre 2009. e invece siamo ancora imprigionati al 23 Novembre. ufficialmente Inverno.

Tempo fa mi sono autoinvitata a una festa in maschera per sbaglio. mi avevano chiesto un consiglio su un costume per questa festa, e quando mi hanno detto "potrei fare il Bianconiglio" io subito ho risposto "e io ti faccio lo Stregatto". probabilmente non dimenticherò mai la faccia di quella ragazza... poverina, voleva solo un consiglio, ed è stata la causa di questa figuraccia... è che io amo i costumi, amo le feste in maschera. forse non vivrei senza le feste in maschera. non vivrei senza mascherarmi. alla mia ultima festa in maschera, ad Halloween, ho invitato molte persone che conosco da poco. ovviamente nessuno si è travestito.

dicevo... che mi prefisso un argomento e poi divago. volevo parlare dell'ultima manifestazione.

Ieri, appunto, c'è stata la "Manifestazione Nazionale contro la Violenza Maschile sulle Donne" che è iniziata alle 14 a Piazza Esedra (Roma). Femministe, Lesbiche, Precarie, Donne maltrattate o solidali con chi viene maltrattato, sfruttate, stuprate, umiliate. tutte insieme al grido di "Aboliamo il Sessismo e la Violenza sulle Donne!"



e io da sempre appoggio queste cose. mia madre ha lottato per questo. perchè dovrei darlo per scontato, ora?

Al mio Accompagnatore (uomo) alla manifestazione è stato chiesto di allontanarsi dal corteo. "Scusa, questo è un corteo di sole donne". stiamo davvero combattendo il sessismo? il mondo si è improvvisamente rovesciato e non me ne sono accorta?? non sono riuscita a capire. ma ho preso il mio accompagnatore per il braccio e ce ne siamo andati entrambi, riluttanti, schifati. ci siamo rifugiati dietro lo striscione dove avevamo alcune amiche e AMICI, che fanno capo al Collettivo Femminista Towanda. anche Loro sono rimaste sconvolte per come ci hanno trattato. "non hanno capito che tanto così ci perdono. fregatevene, sono solo stronze." dissero le femministe di altre femministe. e così va tutto a farsi fottere.
Le femministe sono sempre le femministe. è abitudine.

AnyWay, io credo in tutte queste belle cose tipo le manifestazioni, le rivoluzioni, i cambiamenti, soprattutto di idee. credo sempre che alcuni miei amici "benpensanti" si sveglino un giorno e mi dicano "sai, ci ho pensato. essere innamorati di una persona dello stesso sesso non è sbagliato. è solo natura." io stessa non mi chiudo nessuna porta. credo che una persona dovrebbe provare TUTTE le possibilità che ha davanti, per poter decidere cosa è "meglio" e cosa no. non si può decidere universalmente cosa è giusto e cosa no. soprattutto, non si può decidere per gli altri.

a volte penso di essere un po cretina a fare sti discorsi inutili, lunghi e pallosi.
tanto chi mi legge? Mah.

ma dico? ne vale la pena?
Nun Me Reggae Cchiù.
Lu.

mercoledì 12 novembre 2008

Stream of Consciousness.

vorrei urlare. vorrei scrivere a ruota libera. meno male che fra poco devo uscire. andrò a suonare il mio basso in quella scuola. dio, come vorrei poter piangere tutto quello che devo entro il mio arrivo lì. morire sull'autobus, per tutta questa cosa che sento dentro e che non saprei dire. troppe cose indefinite. troppe X. troppe cose. troppo nulla. forse è questa la cosa. troppo nulla. mia madre, mio fratello, mio padre, la sua donna. mia nonna. dove sta mia nonna. e poi c'è mia sorella. ecco, lei forse è la mia incognita peggiore. dove cazzo stai? che cazzo t'ho fatto? spiegami dove sta il problema e farò di tutto per risolverlo. che diamine, odio scrivere così, ma è l'unico modo per impedirmi di esplodere. manifestazione venerdì. fra 2 giorni saranno 2 anni con la persona che ho scelto di amare. ho scelto. veramente no, non ho scelto, ma l'amore l'ha fatto per me. odio scrivere così, lo odio. lo odio. che sta succedendo? ti decidi a piovere si o no? viva la vida, muera la muerte. nessuno sapeva, nessuno sapeva. ah! la gazzella. mi dispiace far aspettare le persone, mi dispiace far scomodare le persone. la smart mi fa da gilet. mira nin'o. ecco. piove. proprio quando l'ho detto. piove, maledizione. proprio quando devo uscire io. basta però. basta. non mi va più di fare così. non mi va più di dire "niente". purtroppo, quando mi chiederai che cos'ho, che cosa mi ha portato a scrivere questo, dirò "niente". l'avrò dimenticato. troppe cose vorrei dimenticare. vorrei dimenticare le cose che più amo. forse è vero che più ami e più soffri. dovrei smetterla, allora... forse. ebano. vorrei dormire. mettermi a dormire e svegliarmi a Giugno. un letargo lunghissimo. vorrei non sentire più nulla. chiudermi nel mio mondo fatto di cinema, di fotografia, di letture. vorrei stare così tutto il mio tempo. tutto il mio tempo. ma invece mi ignori. mi ignorano. e a me va bene, in superficie. ma sotto mi rompo. una volta mi dissero che se non si viene annaffiati si appassisce. verissimo. io sto appassendo, forse. ho bisogno di calore. fa troppo freddo in questa città. forse quando lasci gli amici vecchi per quelli nuovi non ti immagini che quelli nuovi te la mettano proprio lì. ma tanto per quelli vecchi sono polvere. vorrei tanto non pensare. vorrei tanto smetterla. vorrei tanto piangere un po... così tanto da stancarmi. così tanto da addormentarmi. no, non voglio lavorare. vorrei solo suonare. è una settimana che non suono, lo ammetto. è una settimana. non faccio più nemmeno fotografie e ho finito la sciarpa che stavo facendo a maglia. non fare niente mi fa pensare. e non voglio pensare.

ora inizierò a guardare nel vuoto. mi sveglierò fra qualche minuto. non mi svegliate.

Lu.

lunedì 3 novembre 2008

Scusate il Ritardo...

sono quasi 2 Mesi che Non scrivo qui sopra. e Ho provato Varie volte a Convincermi... Sarei stata troppo avvelenata. Ma cosa ci sta succedendo? Sta succedendo davvero a Noi? a quella che dovrebbe essere la Nostra Casa, la Nostra "Patria"? mi rendo conto che è un Concetto ormai un po' Passato... ma cosa Posso Farci. forse anche per Questo mi chiamano Nonna Lu...

si parla degli Scontri di Piazza Navona. e molti parlano senza sapere. Non erano Lì. Non sanno.
Giorni fa ho fatto una cosa che in una situazione normale non avrei Fatto. per Paura Forse. un Ragazzo che riconosco come "Fascista", o come "Appartenente a Blocco Studentesco", un Ragazzo della Mia scuola, stava parlando al Megafono, prima di andare alla Manifestazione del 30. stava provando a spiegarci che quello che era successo ieri era tutto un attacco che "Noi AntiFascisti" abbiamo fatto a Loro, gli agnellini Candidi di Blocco Studentesco. ha detto "gli AntiFascisti ci hanno Caricato! Abbiamo DOVUTO usare le Spranghe per DIFENDERCI. Ho visto un Servizio su Matrix ieri...".
Ebbene, non appena ha finito di pronunciare questa Frase ho urlato verso di lui "Ma Stai Zitto! Non eri Lì mentre Succedeva!!". io ero lì. io ero al di là di quella fontana, ma ero lì. l'ho vista cominciare, ho visto il terrore negli occhi dei miei compagni (compagni di scuola. si dice così... niente di Rosso) che poi sono scappati, dalla parte sbagliata purtroppo.
quando mi hanno sentito urlare, chi era con me a Piazza Navona ha abbassato gli occhi...
quel Ragazzo che ha Parlato probabilmente non è dovuto tornare indietro a cercare i compagni (vedi sopra) più piccoli, che non si trovavano e che non rispondevano al cellulare. non ha dovuto urlare "Per Favore, venite con Me, ce ne andiamo a casa". Non ha dovuto tranquillizzare gli altri prima di sè stesso, e dire a tutti che "non stanno caricando nessuno, ora li fermeranno". Quel Ragazzo non ha dovuto evitare di raccontare a sua madre che a uno hanno spaccato la rotula a catenate, e ha una ferita alla gola da arma da taglio. così dicono. quel Ragazzo non ha dovuto tornare a scuola, dopo aver corso da piazza Navona a Corso trieste, contando chi era con te, per badare che non si perda nessuno. Quel Ragazzo non ha visto i suoi compagni di scuola con le giacche sporche di Sangue non loro. di chissà chi.
Quel Ragazzo non ha avuto una Crisi di Pianto sull'80, tornando a casa.
quel Ragazzo non capirà mai... ma continuerà a difendere qualcosa che non conosce, e che continuerà a conoscere su Matrix. con tutti il rispetto per Matrix, insomma...

Mi sono Stancata, scusate...
Riprendere a Scrivere dopo tanto tempo è Tosta. è un Periodaccio. ^^

http://th04.deviantart.com/fs33/300W/i/2008/304/7/c/la_Difenderemo_con_la_Lotta__by_PacGirlLu.jpg

Questo è il Cartellone che ho Progettato, disegnato e colorato in collaborazione con alcuni ragazzi e ragazze di scuola, per le Manifestazioni del 29 e del 30. Chi Dovesse vederlo in giro, su alcune foto, me lo segnali, Grazie. ^^ Mi piacerebbe sapere dove sono finita col mio Cartellone.
ho moltissime foto delle Manifestazioni, forse prima o poi le posterò. ^^ convincetemi.)

Parliamo di qualcosa di Bello, Ora.
Collaborerò per il Blog di una Grande Persona, che mi ha Aiutato davvero Tanto. Collaborerò al Blog del Professor Giuseppe Elio Ligotti, a cui Devo la Penna che ho Ora. Vi segnalo dunque entrambi i suoi Blog. quello che conosco come Attivo è quello che ha appunto su BlogSpot (li trovate a sinistra, nella mia sezione dei Blog Linkati.)

Farete piacere a Me e a Lui a fargli una visitina al Blog e, soprattutto, se capitate in Libreria, cercate il suo Romanzo, che vale davvero. si chiama "i Numeri del Fuoco" (ricordo il nome dell'autore: Giuseppe Elio Ligotti.)

Grazie a chi Mi Segue...
Lu.