mercoledì 12 novembre 2008

Stream of Consciousness.

vorrei urlare. vorrei scrivere a ruota libera. meno male che fra poco devo uscire. andrò a suonare il mio basso in quella scuola. dio, come vorrei poter piangere tutto quello che devo entro il mio arrivo lì. morire sull'autobus, per tutta questa cosa che sento dentro e che non saprei dire. troppe cose indefinite. troppe X. troppe cose. troppo nulla. forse è questa la cosa. troppo nulla. mia madre, mio fratello, mio padre, la sua donna. mia nonna. dove sta mia nonna. e poi c'è mia sorella. ecco, lei forse è la mia incognita peggiore. dove cazzo stai? che cazzo t'ho fatto? spiegami dove sta il problema e farò di tutto per risolverlo. che diamine, odio scrivere così, ma è l'unico modo per impedirmi di esplodere. manifestazione venerdì. fra 2 giorni saranno 2 anni con la persona che ho scelto di amare. ho scelto. veramente no, non ho scelto, ma l'amore l'ha fatto per me. odio scrivere così, lo odio. lo odio. che sta succedendo? ti decidi a piovere si o no? viva la vida, muera la muerte. nessuno sapeva, nessuno sapeva. ah! la gazzella. mi dispiace far aspettare le persone, mi dispiace far scomodare le persone. la smart mi fa da gilet. mira nin'o. ecco. piove. proprio quando l'ho detto. piove, maledizione. proprio quando devo uscire io. basta però. basta. non mi va più di fare così. non mi va più di dire "niente". purtroppo, quando mi chiederai che cos'ho, che cosa mi ha portato a scrivere questo, dirò "niente". l'avrò dimenticato. troppe cose vorrei dimenticare. vorrei dimenticare le cose che più amo. forse è vero che più ami e più soffri. dovrei smetterla, allora... forse. ebano. vorrei dormire. mettermi a dormire e svegliarmi a Giugno. un letargo lunghissimo. vorrei non sentire più nulla. chiudermi nel mio mondo fatto di cinema, di fotografia, di letture. vorrei stare così tutto il mio tempo. tutto il mio tempo. ma invece mi ignori. mi ignorano. e a me va bene, in superficie. ma sotto mi rompo. una volta mi dissero che se non si viene annaffiati si appassisce. verissimo. io sto appassendo, forse. ho bisogno di calore. fa troppo freddo in questa città. forse quando lasci gli amici vecchi per quelli nuovi non ti immagini che quelli nuovi te la mettano proprio lì. ma tanto per quelli vecchi sono polvere. vorrei tanto non pensare. vorrei tanto smetterla. vorrei tanto piangere un po... così tanto da stancarmi. così tanto da addormentarmi. no, non voglio lavorare. vorrei solo suonare. è una settimana che non suono, lo ammetto. è una settimana. non faccio più nemmeno fotografie e ho finito la sciarpa che stavo facendo a maglia. non fare niente mi fa pensare. e non voglio pensare.

ora inizierò a guardare nel vuoto. mi sveglierò fra qualche minuto. non mi svegliate.

Lu.

1 commento:

  1. amore perchè non mi hai cercato?pensavi che io non ci fossi,che non avessi tempo per te?spero di sentirti un pò almeno oggi,per capire,o almeno per consolarti.

    io ci sono sempre,e ti penso sempre.

    fatti abbracciare.

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