lunedì 21 settembre 2009

"Sonetto del Dolce Lamento".

Ho Paura di perdere lo Stupore
dei tuoi occhi di statua e il ritmo
che mi posa di notte sulla guancia
la solitaria rosa del tuo respiro.

Mi angoscia essere su questa riva
tronco senza rami; e quel che più mi spiace
è non avere fiore, polpa o argilla,
per il verme della mia sofferenza.

Sei tu il tesoro occulto mio,
se sei mia croce e mio dolore bagnato,
se sono il cane ai tuoi comandi,

non mi far perdere quel che ho ottenuto
e decora le acque del tuo fiume
con foglie del mio autunno sconvolto.

Federico Garçia Lorca.
[da "Sonetti dell'Amore Oscuro".]


Lu.
nodo alla gola.

3 commenti:

  1. amvedi il garcia lorca! tenendo conto che di luiconoscevo solo Los cinquos della tardes, penso che dovrei approfondire la mia cultura sulla poesia spagnola...
    certo, solo per il verso "se sono il cane ai tuoi comandi" dovrei scrivere un trafiletto sulla fenomelogia del double p...

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  2. questo libro di Lorca mi perseguita,e pensare che la sua poetica non mi è mai piaciuta...

    Momenti difficili? ^^

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  3. @ Pix: si secondo me dovresti approfondire, merita e penso che tu potresti apprezzarlo.

    @ JR: eh, chissà perchè ti perseguita. colpa mia? non ti piace? io lo trovo molto passionale, caldo, umido. mi piace come scrive, mi piacciono le immagini che mi genera.
    no, non sono momenti difficili. sono solo impegnativi, mi trovo al cosiddetto bivio, ma penso di aver capito dove andare.
    Baci.

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