mercoledì 28 aprile 2010

Ho cambiato metodo per fare il colore ai capelli, è venuto uno schifo.
Ora comprerò shampoo alla camomilla e inizierò a schiarirli per farli arrivare ad una base sufficientemente chiara da farli diventare arancioni. Si, li voglio arancioni.

Sono uscite le date degli esami, che qlo, sono una attaccata all'altra.
Non so niente, ma non me ne frega. Devo solo riuscire a superarli in modo abbastanza decente da permettermi di passare alla Facoltà dove sono destinata, dove devo riuscire ad entrare.
Quindi devo superare Psicometria, Psicologia Sociale, Psicologia Dinamica. yeah.

Intendo rubare la F2 di mio padre, perchè è arrivato il momento della pellicola. Prima o poi arriva a tutti, a me è arrivato ora, forse nel momento meno opportuno, ma se non avessi la Fotografia onestamente non saprei dove sbattere la testa.


[P.S. questa è una Nikon F2, la mia preda.]

Approposito, ho una voglia matta di esporre delle foto. Di far vedere al mondo che sono migliorata, mi sono evoluta. Finisce che le attacco in strada. Non sarebbe una cattiva idea. Occupare abusivamente una parte di città per esporci fotografie... se qualcuno me l'appoggia, lo possiamo organizzare. Tanto siamo rivoluzionari, no?

Questo weekend vado a rubare scatti a Perugia, insieme a 3 spiriti guida. Ne ho bisogno. L'ultima boccata d'aria prima di perdere qualsiasi contatto con la realtà sociale, prima di immergermi, in apnea, fra duemila pagine che tanto non ricorderò. Non ho neanche il tempo di riassumerle. Bye bye metodo di studio!

Alla fine di tutto questo, mi taglierò i capelli e ballerò.

Lu.
cazzocazzocazzissimo.

lunedì 19 aprile 2010

non riesco a dormire bene, perchè i miei capelli sono troppo lunghi.
quando mi giro, finiscono sempre sotto arto o a qualche altra parte del mio corpo, e non è proprio comodo.
ho deciso che deve essere questo il motivo dell'insonnia. questo e nessun altro.

p.s.
tocca rifare l'hennè.
stavolta li voglio carota.

Lu.
stranezza.

mercoledì 7 aprile 2010

uccidimi.
voglio partire e basta.
annullare la mia esistenza.
annullare i miei ricordi.
vivere di sensi.
non dover spiegare niente a nessuno.
puro istinto.

voglio divertirmi,
perchè non mi diverto più.

ho quasi vent'anni, e non posso accoppiarmi.
ho quasi vent'anni, e non mi sto divertendo.
ho quasi vent'anni, e non sono per niente soddisfatta.

non ho idea di cosa sia la felicità.
non so esprimermi.

le foto che ho scattato oggi fanno cagare.
da stamattina ho le palpitazioni per la pressione bassa.

se pensate che mi stia solo lamentando di cose inutili
e che in fondo io sia una ragazzina, ok.
però pensateci: state leggendo il mio blog o no?
ecco, quindi se dovete giudicare, fuori dai coglioni.
(e non mi riferisco solo a chi sbarra la casella "conati di vomito" e non si degna manco di scrivere perchè)

ora nei brani casuali è uscita una canzone che non riesco ad ascoltare
da 4 anni abbondanti.
mi metto e decido di ascoltarla.

e questo è il 90esimo post che ho scritto da quando sono qua.
pensate che palle.

Lu.

domenica 4 aprile 2010

se mai a qualcuno di voi è venuta voglia di pormi una domanda qualsiasi, anche anonimamente, questo simpatico posto fa per voi.


oltretutto, è perfetto per i momenti di noia.
o di pioggia, come ora.

Lu.
Buona Pasqua.

venerdì 2 aprile 2010

"L'invidia è il più distruttivo di tutti i processi psichici primitivi.
Tutto l'odio e tutta la distruttività che caratterizzano la posizione schizoparanoide sono contenuti nella relazione con il seno cattivo; attraverso la scissione il seno buono viene protetto, e rimane un rifugio e una fonte di consolazione.
La caratteristica straordinaria e unica dell'invidia è che si tratta di una reazione non alla frustrazione o al dolore, ma alla gratificazione e al piacere. L'invidia è un attacco rivolto non al seno cattivo, ma al seno buono.
Così l'invidia annulla la scissione, attraversa il confine che separa ciò che è buono da ciò che è cattivo, e contamina le fonti più pure di amore e protezione.
L'invidia distrugge la speranza."

Invidia, secondo Melanie Klein, spiegata da Mitchell & Black.

[ questo lo dedico a molte persone di cui mi piacerebbe poter rivelare il nome, ma anche a me, che per prima cado vittima del più distruttivo dei processi psichici primitivi. ]

Lu.
posizione schizoparanoide.