sabato 31 luglio 2010

Diario di Viaggio #4.

{mi dispiace, il Diario di Viaggio #3 non può essere trascritto qui. Ops.}

24 Luglio 2010 - h12.34

Qui mandano i Ministri e penso che è vero è tutto vero c'è una specie di scenografia che mi fa dire è vero è tutto vero, ma il giorno è così diverso dalla notte.
C'è musica sigarette alcool mare vento è il Paradiso ed è vero è tutto vero, ma è una scenografia un cartellone colorato. So solo che voglio perdere la testa perchè non voglio più vedere le struttura lessicali delle cose non voglio sapere vedere capire solo immaginare che le scenografie siano vere e che sentirò queste cicale per tutta la vita. Una strage. Pensa se tutte queste cicale si incazzassero, si incazzassero tutte insieme. Cosa siamo rispetto a queste cicale? Ci lasciano le loro crisalidi come memento mori. Provano a dircelo.
Non posso averti perchè non porto il tacco 13 per parlare al telefono a casa. Non posso averti perchè io non sono così creativa. Non posso averti perchè non ho le ciglia lunghissime e il trucco colorato lo smalto sulle unghie e la vita da vespa. Non posso averti perchè tu sei lì e ci sei sempre stata e io non ci sono mai stata e quando c'ero ero sbagliata. Non posso averti perchè fra tutte le persone che me la fanno prendere a male tu sei in pole position. Non posso averti perchè m'hai fatto vedere gli arcobaleni e l'ho amato odiato. Non posso averti perchè non sai neanche che esisto probabilmente e perchè continuo a parlare quando ci salutiamo e invece dovrei solo tacere tacere e respirare il momento in cui ti avvicini alla mia guancia per fare finta di darci un bacio sopra. Non posso averti perchè sei in alto e io sono in mezzo e ondeggio. Non posso averti perchè perchè perchè non posso averti?

E chissene frega se sai leggere e magari capiti qua e pensi sta ragazzina è pure più vecchia di me e scrive ste stronzate chissenefotte io scrivo lo stesso perchè nei miei sogni voi vi avete fra di voi e io scatto foto per niente ragionate.


Non mi piace come sto facendo foto in questo periodo. Quindi scrivo scrivo scrivo perchè non posso averti come vorrei.


P.S.
stanno arrivando le foto scattate in terre salentine. Fanno schifo come la mia autostima quindi siate buoni. Fatemi un sorriso falso.

Lu.

giovedì 29 luglio 2010

Diario di Viaggio #2.

{ Importa davvero che giorno era? }

Unione di più elementi incongruenti tra loro. Sottile collegamento logico. Tessuto cicatriziale che rimanda al sotto di un tavolo, di una tovaglia bianca ricamata, di una casa al piano terra. Gerani, credo lilla, giganti, in vasi da due soldi dell'Ikea.
Chiudo gli occhi e l'immediata conseguenza è la tua lingua calda che nella mia testa scioglie il mio collo congelato, i tuoi sospiri di freddo nelle orecchie, il mondo è così bagnato. Il mondo è freddo umido e si scioglie con la punta della lingua con la punta di un dito. Con un soffio d'aria.
Sale, tanto sale in questi giorni. C'è qualcosa che non va detta. Qualcosa che va nascosto, non dirlo per non perderne la polverina magica. Si, proprio quella che ti si appiccica alla pelle e ti fa sembrare sempre sudato.
Vorrei che le foto avessero musica, ma non parole. Odori. La pelle al sole, la sabbia fra le dita dei piedi. Sono in armonia con tutto. Mi va bene anche essere così sporca sudata salata e insabbiata in continuazione. Più ci si lava più ci si sporca.
Chissà come sono andati i Suoi due giorni al mare. Mi andrebbe di sentirla ma io non so come fa la sua voce al mattino già l'ho detto e quindi niente.
Mi piace stringerti al petto quando io sono appena uscita dall'acqua e tu invece stai morendo di caldo e quando impattiamo tu apri la bocca chiudi gli occhi butti la testa indietro e non controlli i suoni che fai uscire da quella bocca e vorrei premere lì la mia e sentire le costole le scapole le costole le scapole ora non so come potrei pensare ad altro ed infatti non lo faccio. Penso solo ad una spiaggia con qualche starnuto d'erba verde ogni tanto e noi che ce ne freghiamo ce ne freghiamo dell'alba che sta per arrivare e del fatto che avremo la sabbia dove non si dovrebbe mai avere la sabbia.
The first cut is the deepest, baby I know.

So che non è una mia scelta io sono solo su una zattera di legno vecchissimo che però sta su come cristo comanda.

C'è un divario gigantesco e il ponte è silenzio rosso delle labbra che si strusciano.

Diario di Viaggio #1.

17 Luglio 2010 - Ora indefinita, notte, dopo le 23.30.

Partiti da RM Termini e già mi sento a casa mia. Mi servono loro, mi serve il treno. Mi serve scrivere illuminata dalla luce blu notturna della carrozza 1 posti da 51 a 56. Posti indefiniti persone che conosco ma forse no. La conosco la persona che sta scrivendo ora?
Fuori dal finestrone ogni tanto qualche luce e mi piace vedere come sta l'arancione di fuori col blu del dentro.
M. è seduto davanti a me e ha i calzini rossi e io avevo immaginato li avesse rossi.
Marianna è stesa su due sedili dorme ma con gli occhiali da sole.
è bello è bellissimo. Ora seconda fermata Colleferro. Prima c'è stato Ciampino e c'è passato un aereo proprio vicino vicino al treno. Voglio fare qualche foto.

venerdì 16 luglio 2010

15 Luglio 2010 h23.

Sto scrivendo perchè Lei mi ha detto che dovrei scrivere di più, che sono portata, che le piace. Scrivo di notte illuminata dalle luci di un palco lontanissimo. Acqua fra me e le luci. Odore di fumo nell'aria c'erano lucciole ora solo erba musica vento parole di persone che non conosco e che probabilmente non ne vale neanche la pena.

Non voglio vederti nella mia testa voglio vederti davanti a me che mi sorridi e mi dici qualcosa di importante per te. Adoro questo odore, mi fa sentire a casa.
Rock psichedelico progressivo elettronico folkloristico nell'aria. Odore di erba fumo cioccolato nero canne micce nell'aria. Sono a casa.
Violini violini violini dove sei? Dove sei dove sei. Voglio che tu stia in silenzio qui vicino a me a sentire questi violini violini violini.
Quello che tu scrivi che mostri, manda in orbita. Estasi musica anima respira.

è la terza pagina, sento solo violini e chiacchiere. Calco sempre più con la penna. Carta inutile. bianca sembra avorio sembra argento sembrano lacrime.
Dove sei ti voglio lontanissimo o a contatto con la mia pelle. Le vie di mezzo sono solo ansia tachicardia violenza al cervello.
Luci viola luci viola il violino non vuole smettere non deve smettere.

Non voglio scrivere di Te voglio scrivere di Lei dei suoi capelli scoloriti delle sue unghie mangiate del suo modo di scrivere di stupirsi. Voglio scrivere di Lei per Lei perchè non conosco il suo profumo e vorrei sapere come fa la sua voce di mattina.
e Lei non è mia e Tu non sei mio e io non voglio essere di nessuno.

La musica si placa, io no.

"Sono felice, Clem. Sono esattamente dove vorrei essere."

Chitarra acustica mi viene da piangere.

E sono altrove.

Sudare ballare ridere rollare fumare muoversi cantare sudare di più. I capelli il cappello la maglietta i bassi sotto la terra nel petto sulle mani.
Volere la vicinanza volere il calore.
Sentirti dentro, subito dietro il mio il tuo sorriso.
Le mani che suonano le gambe che tengono il ritmo la morbidezza dei movimenti.
La libertà, la verità, la musica.

Vedo tutto a rallentatore. Non voglio vedere più nulla o vedere tutto adeso. musica musica musica sguardi verità.

Tu sei vero e tutto il contrario del vero.

Ho dimenticato il tuo odore. Se non ho delle fonti, potrei anche perderlo per sempre. Almeno fino alla prossima fonte.

Dimmi che ci vedremo dimmi che riparleremo dimmi che avremo un segreto anche piccolo dimmi che ci sei dimmi che ancora esisti da qualche parte nell'universo. Non nel mio, ma da qualche parte si.

Lu.

giovedì 15 luglio 2010

3 days.

Qualche sera fa stavo vivendo una serata veramente inutile. stesso posto stessi amici stessa piazza l'unica cosa diversa era che avevo messo la gonna più corta che ho per vedere di movimentare la serata. decido di sedermi perchè dalla strada gente in macchina ci scattava foto al culo e ho pensato che non è stata una buona idea. accanto a dove mi vado a sedere c'è una macchina fotografica. compatta nikon coolpix 7mp con 300 foto già dentro. non dico niente la accendo guardo le vecchie foto. una coppia, sempre la stessa, che si bacia. stanno insieme da tanto, penso io. forse convivono. le serie di foto sono molto distanti tra loro magari ce n'è una per ogni mese. non mi piace appropriarmi di cose non mie, ma penso che una compatta mi servirebbe proprio e quella fa schifo ma è gratis. mi dispiace per le foto dentro, non le ho cancellate.

c'è quella canzone che mi cantate sempre perchè sapete che mi fa sorridere arrabbiare per finta ma dentro mi viene da urlare e a me non dispiace. non riesco a vedere la tua faccia voglio solo ascoltare la voce non me ne frega niente se stoni. quello che è davvero importante è che io lo so, non me ne frega niente se tu continui a salire scendere salire scendere. non voglio più aggrapparmi con le mani i piedi voglio solo tuffarmi come ieri starmene nuda in mare e non me ne frega niente se la gente dalle barche intorno guarda e ci sono i bambini e non dovrei.
voglio solo sapere che ancora esisti.

mi sono ustionata in rapida successione: le spalle soprattutto la sinistra, le gambe soprattutto la destra, le mani come al solito, la schiena ed è stato simpatico dormire stanotte.
non sono più bianca, questa è la cosa importante. sono color aragosta color pompelmo d'Israele che noi boicottiamo, ma passerà, mi riempio di crema. non sono più bianca. non sono più come ero prima, questa è la cosa importante.

Lu.
piede che batte il tempo.

domenica 11 luglio 2010

Non ho mai letto un solo, singolo libro di Fabio Volo. secondo me è anche intelligente, per carità. non ho mai letto niente di Fabio Volo.
è arrivato il letto nuovo, quello vecchio, a castello, è stato imballato ed è sparito. ci dormivo da quando ho imparato a dormire in un letto alto due metri. non ho mai collegato questa cosa al mio terrore per le altezze. dormire in alto mi è sempre piaciuto ma stare in alto, se non nel mio vecchio letto, mi spaventa. i pavimenti di vetro più di ogni altra cosa. c'è un ristorante cinese, ci siamo stati, che ha i pavimenti di vetro e sotto c'è un acquario. mi terrorizza e mentre ci camminavo sopra stavo ben attenta a parlare parlare parlare parlare per non pensare che ci stavo camminando sopra, per non pensare che peso una sessantina di chili e che quanto potrà resistere il vetro?
dicevo, il letto nuovo. è grande. ci si sta benissimo in due. ma io sono una. comunque, immagino ci si stia bene in due. mia madre, che è piccina, ci stava comoda con me. appena verrà Lei lo proverò con Lei, forse. staremo stese a guardare quanto sono più in alto i quadri ora che il letto vecchio non c'è più, e quanto la mia camera sembri più grande del solito buco pieno di libri che è sempre stato. le mensole le avevamo ordinate, ma il falegname ci ha comunicato che è diventato di colpo troppo vecchio per farle. non ho mensole, ho libri per terra, sul tavolo, nell'armadio, in testa, nelle borse, sulle scatole. tutti libri che volevo leggere questa estate perchè immaginavo che sarei stata con te stesa da qualche parte all'ombra e ora mi resta solo l'ombra. e il letto nuovo. e quintali di pagine stampate. quasi tutti saggi di psicologia, a dirla tutta.
quindi, tu sei così convinto che sia vero, che sono una a cui piace essere intelligente. no, mi piace solo legegere di psicologia e sono nata con la grave condanna di capire quello che non mi dici.

quando bevo straparlo.
questa è la mia colpa.

ok ora sono stanca e ho caldo. la smetto di scrivere perchè mi voglio fare una doccia gelate e ho capito che da quando il letto vecchio non c'è più io ho una parete bianca a disposizione per fare foto.


(purtroppo questa genialata non è uscita dal mio cervellino.)

Lu.

mercoledì 7 luglio 2010

Maggio ha piovuto.
Giugno ha piovuto.
è Luglio. Piove.

è stato fantastico, mi tremavano le gambe e il rumore dello scatto si fondeva con il battito cardiaco, con le vibrazioni del basso.
è stato così fantastico, che torno felice a pensarci.

ho scattato 361 foto, che ho ridotto a 40. alla faccia dell'autocritica!
presto, appena avrò il permesso di farlo, ne pubblicherò qualcuna.
perchè è stato fantastico.
e voglio rifarlo.

Lu.
panta.rei.

lunedì 5 luglio 2010

Era d'estate e tu eri con me
era d'estate tanto tempo fa
ora per ora noi vivevamo
giorni e notti felici senza domani

Era d'autunno e tu eri con me
era d'autunno poco tempo fa ora
per ora senza un sorriso si spegneva l'estate
negli occhi tuoi

Io ti guardavo e sognavo una vita tutta con te
ma i sogni belli non si avverano mai

Era d'estate e tu eri con me
era d'estate poco tempo fa
e sul tuo viso lacrime chiare
mi dicevano solo addio.

["Era d'Estate" - F. Battiato.]

Luisa Iervolino 2010 © All Rights Reserved.

Don't use this photo without my permission.

http://www.flickr.com/photos/fotograficamentelu/

Lu.

domenica 4 luglio 2010

Hai usato una foto che ti ho scattato io quando siamo fuggiti insieme.
In quella foto, tu sorridi perchè stai guardando me.
Sono contenta che tu arrivi a nuovi traguardi, davvero. Vorrei che riuscissi a diventare grande in quello che fai, e che tu ti possa sentire finalmente soddisfatto. è una preghiera per te.
Ci credo davvero.

lo scrivo qui perchè forse un giorno quando sarai triste e ti andrà di sbirciare qualcosa forse capiterai qui e spero di poterti riuscire a tirare su di morale.

Lu.
le nubi sono già più in là.

25 Random Facts.

Un amico ha fatto uno di quei giochetti su facebook dove devi scrivere 25 cose a caso su di te. cose che gli altri di solito non sanno. siccome non ho molto di meglio da fare e mi piace questo fatto di ciò che gli altri potrebbero non sapere di me (visto che è l'argomento del mese), ho pensato di farlo anche io, ma qui.
Dunque, ecco 25 cose che forse non sai di me.

1) Mi spaventano 3 cose nel mondo: le altezze, la velocità e i temporali con tuoni e fulmini.

2) Al contrario, adoro la pioggerellina estiva. (in mancanza di essa, anche gli annaffiatori automatici vanno bene).

3) Ho imparato a nuotare prima che a camminare. non ho più smesso per anni e anni e anni. e ancora oggi, una delle cose che più mi fa sentire bene nell'universo è nuotare.

4) Ho imparato a scrivere prima degli altri bambini della mia età. per un periodo ho scritto senza conoscere l'utilità di uno spazio fra una parola e l'altra, così scrivevo sulle mattonelle sul muro della cucina usando uno di quei pennarelloni da lavagnetta senza mettere neanche uno spazio fra una parola e l'altra, facendo risultare le mie frasi bene o male così: "ciaomammacomestaicomeèandatalagiornata?".

5) Ho preso lezioni di pianoforte per un paio di mesi quando ero bambina, perchè mio padre voleva che diventassi una bella bambina bionda che suona il pianoforte per i parenti a Natale. Ho smesso perchè la mia insegnante me l'ha fatto odiare.

6) Ho suonato il flauto traverso come autodidatta per un breve periodo. Ho smesso quando ho iniziato a collegare pessimi ricordi a quello strumento che mi era stato regalato da persone che avrei voluto dimenticare per sempre.

7) Odio il contatto fisico non richiesto. Quindi persone appiccicose e autobus troppo affollati sono spesso evitati.

8) Non mi piace il cioccolato. Sopporto solo il fondente all'arancia o il nocciolato.

9) Mi piace sperimentare qualsiasi nuovo tipo di cibo. Un giorno mia madre ha fatto uno strano risotto alle fragole. Si, hai capito bene. Risotto alle fragole. Sono stata l'unica ad assaggiarlo.

10) Anche se sono curiosa in fatto di cibo, quando prendo un gelato, chiederò sempre gli stessi due o tre gusti (cocco fragola yogurt).

11) Quando vedo un libro che mi piace non posso fare a meno di comprarlo, col risultato che in camera mia ci sono più libri che ancora non ho letto che altro. Devo far montare delle nuove mensole, o dovrò andare a dormire sul divano.

12) Esco pazza per gli odori. è il senso che preferisco. Adoro soprattutto quello della frutta, dei libri, del caffè e della pelle al sole.

13) Non mi piacciono le creme. Purtroppo ho la pelle molto chiara, e se mi metto al sole mi scotto in 3 nanosecondi. sono costretta a cospargermi di crema ogni 10 minuti, e questa cosa mi fa molto schifo.

14) chiedimi qualsiasi cosa, ma non di lavare i piatti se non hai guanti da cucina. Odio avere le mani unte. Arrivo a lavarle anche una ventina di volte al giorno (si, sono ossessiva compulsiva, lo so).

15) Sono profondamente innamorata della tragedia greca. Euripide soprattutto. Ho uno strano feeling con Medea.

16) Se dovessi scegliere un mestiere che si discosta dalla Psicologia, il campo che ho scelto e che trovo perfetto per me, mi piacerebbe doppiare, ma mi vergogno da morire a recitare. ecco, mi piacerebbe recitare, ma mi vergogno troppo.

17) Da piccola sognavo moltissimo e poi raccontavo quello che avevo visto, o lo scrivevo su qualche quaderno. Ora ho qualche problema col sonno, e quando mi sveglio ho la sensazione di non aver sognato affatto. Durante il giorno ho come dei flash di cose che immagino di aver sognato, ma che non riconosco.

18) Scrivo. Scrivo ovunque, anche addosso a me o alle altre persone. Ho sempre tenuto un diario, da quando avevo 13 o 14 anni. Ultimamente scrivo quando non riesco a togliermi qualche frase dalla testa, su un block notes che porto sempre con me. A volte scrivo qui, quando non trovo una penna.

19) Mi piacerebbe saper cantare, ma come per la recitazione, mi vergogno. Sotto la doccia io ballo.

20) Ho un debole per i nerd. Si, i nerd. Per me l'uomo ideale deve essere quasi totalmente privo di muscoli, avere necessariamente una barba, i capelli non troppo corti e possibilmente gli occhiali. Il problema è che io sono abbastanza alta, direi quasi 1,80. i nerd non li fanno così alti.

21) Odio i miei piedi, ma in compenso mi piacciono le mie mani.

22) Vorrei poter avere sempre addosso la macchina fotografica. La mia pesa tanto, e necessita di estrema cura. Forse passerò all'acquisto di una buona compatta che io possa portarmi sempre dietro.

23) a Settembre andrò a tatuarmi. So già cosa fare, dove, quanto costa e come curarlo. Devo solo aspettare che si sblocchi una cosa e per festeggiare andrò a marchiarmi. Per scaramanzia non ho detto a nessuno cosa rappresenterà il disegno.

24) vorrei essere più bassa, più magra, con meno culone, con un naso più piccolo, i capelli più rossi, i piedi più corti. penso tutte queste cose, ma poi mi scoccio e mi piaccio così. (:

25) siccome non sono molto sicura di me, sono convinta che queste 25 cose che ho scritto qui siano la conferma della mia banalità e della mia cupaggine. Il fatto è che io SONO così. quindi chissenefotte. (:

Se avete gradito, magari fatemi leggere qualche vostro fatto random.

Lu.
tutto vero?
Ieri sera ero ad emozionarmi ballando sotto ad un palco. Mi sono divertita.
Stamattina ho capito da qualche frase qua e là che ieri sotto lo stesso palco c'eri anche tu. Non ci siamo visti, non so se ti sei divertito.
La cosa simpatica è che tu hai sempre detto "tu non sei la ragazza che balla", e l'hai deciso tu, deducendolo dalla tua ampia conoscenza di me. E invece io sono una ragazza che balla, e tu non l'hai mai voluto scoprire.
Ieri eravamo sotto lo stesso cielo, sotto lo stesso palco. E io non riesco ad augurarmi che tu sia stato bene.
Riesco solo a pensare che magari mi hai vista ballare, e ti sei detto che tutto quello che pensavi di me è sbagliato. Ancora una volta.

Lu.
balla.

sabato 3 luglio 2010

Girlish.

numero vestiti comprati: 2
numero magliette comprate: 3
numero mutandine comprate: 1

ore passate in giro per shopping: 1 e mezzo circa (gelato incluso)
spesa totale: 46,50 € (gelato escluso)

vado a risparmio. ci sono i saldi.
tenetemi lontana da zara o faccio una strage.

ah, oggi è 3 Luglio. e piove.


Lu.
sono una donna
solo da poco.
"Insieme a te non ci sto più
guardo le nuvole lassù
cercavo in te
la tenerezza che non ho
la comprensione che non so
trovare in questo mondo stupido.
Quella persona non sei più
quella persona non sei tu
finisce qua
chi se ne va che male fa.
Io trascino negli occhi
dei torrenti d'acqua chiara
dove io berrò.
io cerco boschi per me
e vallate col sole più caldo di te.
Insieme a te non ci sto più
guardo le nuvole lassù
e quando andrò
devi sorridermi se puoi
non sarà facile ma sai
si muore un po' per poter vivere.
Arrivederci amore ciao
le nubi sono già più in là
finisce qua
chi se ne va che male fa."

["Insieme a te non ci sto più."]

Lu.
finisce qua.

venerdì 2 luglio 2010

"Stranger, if you passing meet me and desire to speak to
me, why should you not speak to me?
And why should I not speak to you?"


- W. Whitman.

[dedicato a Te, che sai ascoltarmi e tacere.]

Closer to the Edge.

No I'm not saying I'm sorry
One day, maybe we'll meet again
No I'm not saying I'm sorry
One day, maybe we'll meet again
No, no, no, no.

Qui tutto cambia. In poche ore è tutto diverso, e i giorni sembrano non andarsene mai.

Ieri notte, tornata a casa, mi stesa nel letto con mia madre, stranamente sveglia, e la gatta, ovviamente sveglia. Abbiamo parlato, lei ha ignorato l'odore di birra e sigarette, e sono stata felice. Ero felice già prima di tornare a casa. Il solo pensiero, mi rende felice.

Ho scattato qualche foto alla Manifestazione di Piazza Navona contro la "Legge Bavaglio". Mistero dei misteri, le foto mi piacciono. Sto sviluppando sempre di più una personalità fotografica. Amo sempre di più quello che faccio, ma resto sempre molto autocritica. Ecco cosa mi ci vorrebbe: qualcuno di spietato che mi dica in faccia tutto ciò che posso migliorare.
E poi, qualcuno che invece mi dica di provare con lui. Qualcuno che mi dica "fotografa me", "esercitati su di me", "prova con me".

So che ieri ho scattato foto. Oggi già sono in astinenza.


[questa è solo una delle foto scattate ieri,

le altre le trovate tutte qui, in caso vi possano interessare

http://www.flickr.com/photos/fotograficamentelu/ ]

Lu.

formato quadrato.

giovedì 1 luglio 2010

La verità è che quando tornerai, a me farai schifo, e non vorrò più neanche parlarti o vederti o ricordarmi il tuo odore.
ecco tutto.
scopati qualche biondina insipida e goditela bene. però giuramelo, non cercare più il mio sorriso su nessun viso. giuramelo.
io sono orgogliosa di me. permalosa, forse. offesa, sicuramente. "delusa".
-
vedi, io non lo voglio un rapporto serio. io voglio solo essere felice come quei 3 minuti. almeno una felicità simile a quella di quei 3 minuti. non hai capito niente di me. niente.
immagini male.
ma se ti fermi lì, allora sei tu in torto.
-
bye bye baby.
-
com'era bello far l'amore con te.

Lu.
punto.