giovedì 29 luglio 2010

Diario di Viaggio #2.

{ Importa davvero che giorno era? }

Unione di più elementi incongruenti tra loro. Sottile collegamento logico. Tessuto cicatriziale che rimanda al sotto di un tavolo, di una tovaglia bianca ricamata, di una casa al piano terra. Gerani, credo lilla, giganti, in vasi da due soldi dell'Ikea.
Chiudo gli occhi e l'immediata conseguenza è la tua lingua calda che nella mia testa scioglie il mio collo congelato, i tuoi sospiri di freddo nelle orecchie, il mondo è così bagnato. Il mondo è freddo umido e si scioglie con la punta della lingua con la punta di un dito. Con un soffio d'aria.
Sale, tanto sale in questi giorni. C'è qualcosa che non va detta. Qualcosa che va nascosto, non dirlo per non perderne la polverina magica. Si, proprio quella che ti si appiccica alla pelle e ti fa sembrare sempre sudato.
Vorrei che le foto avessero musica, ma non parole. Odori. La pelle al sole, la sabbia fra le dita dei piedi. Sono in armonia con tutto. Mi va bene anche essere così sporca sudata salata e insabbiata in continuazione. Più ci si lava più ci si sporca.
Chissà come sono andati i Suoi due giorni al mare. Mi andrebbe di sentirla ma io non so come fa la sua voce al mattino già l'ho detto e quindi niente.
Mi piace stringerti al petto quando io sono appena uscita dall'acqua e tu invece stai morendo di caldo e quando impattiamo tu apri la bocca chiudi gli occhi butti la testa indietro e non controlli i suoni che fai uscire da quella bocca e vorrei premere lì la mia e sentire le costole le scapole le costole le scapole ora non so come potrei pensare ad altro ed infatti non lo faccio. Penso solo ad una spiaggia con qualche starnuto d'erba verde ogni tanto e noi che ce ne freghiamo ce ne freghiamo dell'alba che sta per arrivare e del fatto che avremo la sabbia dove non si dovrebbe mai avere la sabbia.
The first cut is the deepest, baby I know.

So che non è una mia scelta io sono solo su una zattera di legno vecchissimo che però sta su come cristo comanda.

C'è un divario gigantesco e il ponte è silenzio rosso delle labbra che si strusciano.

2 commenti:

  1. "vorrei premere lì la mia e sentire le costole le scapole le costole le scapole ora non so come potrei pensare ad altro ed infatti non lo faccio." Questa è proprio in mio stile, non posso che apprezzare, eheh <3 LLLove.

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  2. forse assorbo per ricambiare della bellezza.
    lovelovelove.

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