mercoledì 25 agosto 2010

Ho macchiato il letto di Sangue mentre ero in un altro mondo.

Mi mette ansia essere in ritardo e così cerco di essere sempre almeno puntuale se non in anticipo di qualche minuto. Se sono in ritardo è solo perchè mi sono fatta la doccia all'ultimo secondo o perchè ci sono rimasta sotto per troppo tempo. Cerco sempre di non essere in ritardo perchè mi mette ansia. Calcolo i tempi per evitarlo.

Ora ho 19 anni ma sto vivendo come se ne avessi 16. Minuti infiniti al telefono con le amiche che sono dall'altra parte del mondo. E io ho sempre odiato stare al telefono è una cosa che odio mi fa sentire stupida e non vedo l'ora di chiudere. Ma quella era la "me 19enne". La "me 16enne" ride al telefono e dice "ah ma tu non saaaaai". La "me 16enne" vuole trovare una soluzione per non far scolare la matita dagli occhi così da non sembrare un panda. La "me 16enne" pensa che dovrebbe dimagrire di almeno quattro o cinque chili. Almeno. Perchè la collezione autunnale di Zara è veramente figa e piena di cose fighe che alla "me 16enne" piacciono molto, ovvero cose svasatissime e sciarpe giganti. Cappelli e borse strane. Ma se non dimagrisco di ALMENO quattro o cinque chili col cavolo col cavolo. La "me 16enne" deve cambiare telefono perchè quello di ora ce l'ha da quattro anni e non funziona quasi più nulla. è pieno di sabbia. La "me 19enne" penserebbe che è poetico avere la sabbia nel telefono, anche se non puoi più premere tasti che non servono a nulla, come quelli verde e rosso per aprire e chiudere le chiamate. Che ci dovrai mai fare, è romantico avere la sabbia nel telefono.
La "me 16enne" sta ascoltando la stessa musica che la "me 19enne" ascoltava tre anni fa cioè quando aveva sul serio 16anni. Questo non è da considerarsi un vero Ritardo. Direi piuttosto una Riscoperta. Forse anche pensare alla propria forma estetica di signorina non è sbagliato, e non è che sei frivola se pensi che dovresti dimagrire perchè così ti sentiresti meglio a guardarti. Forse anche questa è una riscoperta. Forse posso spendere qualche soldo per un telefono nuovo perchè il mio mi fa arrabbiare quando si spegne da solo mentre stavo chiamando negli Stati Uniti, cazzo.

Dunque, non sono più in ritardo perchè sono in riscoperta. Sono in riscoperta. Non sono in anticipo, sto percorrendo una strada nuova. Faccio a modo mio. Strada nuova. Non c'è ansia nella riscoperta, non c'è paura, non c'è preoccupazione.
18 giorni dopo, oggi c'è la Luna Piena.

io lo dico sempre, quando c'è Lei succede sempre qualcosa. Non è detto che sia male o bene, ma qualcosa succede. Ed oggi è successo. E io sto bene.

[si, l'ho presa da Gugol.]

martedì 24 agosto 2010

Promemoria: perdere chili presi in Calabria. porcavacca però sarebbe tutto più facile se le cose di giù non fossero così buone!

Va bene. ok. lo ammetto. è stato un periodo. un periodo e basta. ora posso smettere di starmene nel mio sudario di lino. vorrei uscire ma fa troppo caldo quindi sto in casa col ventilatore rubato e le persiane chiuse. ascolto il disco nuovo dei Pendulum e mi fa schifo per ora. nuovammerda che non mi piace. che c'è? sto diventando tradizionalista?
resisto perchè stiamo facendo questo bel gioco del prima io prima tu e non mi piace molto. ci fa sembrare tredicenni. non esiste nessun "ci". mi fa sembrare una tredicenne che pensa troppo e si gode poco l'istintività. tanto la moda del mese è "Luisa è una tredicenne".

"Sti cazzi".
Metto su Propane Nightmares ed esco.
Svaligio Feltrinelli e torno.

Lu.
13enne convinta.

lunedì 23 agosto 2010

{scritto ascoltando "Dreaming" di Tiesto.
magari ascoltarla aiuta a non vomitare.}

Appena sveglia, stamattina, ho buttato un saccone da spazzatura di carte vecchie. Fogli con appunti, vecchi fogli di idee, vecchi biglietti da visita di posti in cui sono stata. Vecchi ricordi. Un saccone pieno. Buttato via.
Ora la mia scrivania è vuota di cose vecchie e piena di cose nuove. Un paio di pile di libri da leggere. Un paio di pile, non un paio di libri. Domani vado a comprare almeno altri 10 tomi, ho deciso di sperperarmi il patrimonio.
Mi sto sentendo molto ragazzina perchè in questo post parlo di cose belle, viaggi, libri, foto, e uso tante virgole, cosa che di solito non faccio. Molto teenager insomma.
Sto approfittando di questi pochissimi giorni a Roma per rimettere molte cose sulla retta via e per farcirmi di cose nuove. Nuova musica, nuovi libri, nuovi film, nuove persone. Nuovo tutto. Stranamente non m'è ancora venuto in mente di tagliarmi i capelli. Di solito è la prima cosa.

Smetto di pensare perchè c'è troppa gente nella mia testa. Troppe persone a cui non so dare uno scopo. Smetto di scrivere perchè è già la terza volta che cancello sistemo cancello pubblico mi fa schifo. Smetto di scrivere perchè sennò mi viene da scrivere di te e non voglio non devo non posso.
Quindi, aspetto.

Luisa Iervolino 2010 © All Rights Reserved.
Don't use this photo without my permission.

domenica 22 agosto 2010

guardo quel tuo bel faccino e mi viene in mente che chissà che ulcera ti stai facendo venire perchè voi pomiciavate e invece noi scopavamo.

insomma, sono a Roma.
di nuovo per poco.

Luisa Iervolino 2010 © All Rights Reserved.
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mercoledì 18 agosto 2010

Sindrome di Stoccolma.

gli Arcobaleni li preferisco con i capelli, grazie.

stasera sono afasica perchè non ricevo parole non ricevo pensieri non c'è linea e a mandare un messaggio ci spende anche un sacco perchè Italia-Resto del Mondo costa.
sono afasica perchè mi ci sono svegliata e il libro che sto leggendo non mi soddisfa ma è un regalo e io mi sono già bevuta tutti i libri che mi ero portata qui. No, non ci sono librerie.
è l'Ade, qui.

ho risentito gente che mi ha fatto del male. e stranamente, stavolta, non mi ha fatto male. non mi fido, però.

quindi, ridate i capelli agli Arcobaleni, ridate a me la capacità di fare foto, ridate alle virgole il loro vero significato perchè io l'ho dimenticato e ormai le ho fatte cadere in disuso, ridatemi la mia montagna di libri che ho dovuto aspettare l'estate per leggere.
detto questo, forse vedrò una rossa rossissima entro fine mese e rivoluzionerò tutto dai primi di Settembre. ho troppe cose in cantiere.
vuoi anticipazioni?
quatsi tuoi. forse prima o poi ne scriverò.

bacibaci
un'afasica.

lunedì 16 agosto 2010

è il sedici agosto oggi, credo.
mi sono bevuta 4 libri in 10giorni perchè non ho un cazzo da fare.
non fotografo, non scrivo quasi per niente.
la notte è molto più proficua del giorno. di giorno fanno quaranta gradi e non sto scherzando. di giorno c'è questo accento che ormai ho ripreso ad usare anche io come sempre quando sono qui torno alle origini.
la casa è in alto la chiamano "il pizzone" e da qui si sente tutto quello che succede sulla statate, sui binari, poi sul lungomare e via verso il mare vero e proprio. a tutte le ore passa e ripassa un carretto che ci invita al circo. circo.
a roma c'è l'arrotino. ad amantea (CS) c'è il circo.
canta un gallo dalle 5 del mattino fino alle 10 di sera, poi fa una pausa e riattacca alle 5. qualche notte fa io ero sveglia a quell'ora e c'era anche lui sveglio a quell'ora così ci siamo scritti che stavamo facendo e l'ho invidiato, come sempre. come sempre.
poi c'è stato quello che io ho pensato essere un terremoto ma l'ho sentito solo io. ora sono convinta fosse la mia tachicardia che faceva muovere i mobili e il letto matrimoniale in cui dormo ovviamente solo io.
tutti in giro per il mondo posti nuovi esotici e mojito come piovesse e io sempre qui sempre qui.
ma la notte tutto è ribaltato. per strada si parla italiano e io mi sento ridicola perchè vorrei coprirmi perchè mi faccio schifo ma per i jeans lunghi è troppo caldo così minigonna e imbarazzo mi sento una tredicenne. c'era un bel ragazzo ed era simpatico e pensavo che avremmo parlato un po'. poi lui ha detto che è interessato alla quindicenne amica di mio fratello. yeah.
sto scrivendo stronzate le sto vomitando perchè non scrivo da un po' e devo buttare giù pensieri sennò divento una sfinge come dice sempre mia madre e non parlo non muovo i muscoli facciali.
eccole le stronzate.
non ricordo il tuo odore.
sono appiccicata alle lenzuola bianche.
non ce la faccio più voglio tornare a roma sticazzi che fa caldo e che non c'è niente ma qua ogni giorno mi uccide la notte prima e vorrei fosse solo notte, perchè
le mie notti sono migliori dei vostri giorni.

sabato 7 agosto 2010

Diario di Viaggio #5.

o2 Agosto 2010 - h 18:10

Provai a dormire.
Mi ricordai della tua schiena sudata sotto la mia mano.
Rimasi sveglia.
Non c'è gusto così.

[...]

Luisa Iervolino 2010 © All Rights Reserved.

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