lunedì 16 agosto 2010

è il sedici agosto oggi, credo.
mi sono bevuta 4 libri in 10giorni perchè non ho un cazzo da fare.
non fotografo, non scrivo quasi per niente.
la notte è molto più proficua del giorno. di giorno fanno quaranta gradi e non sto scherzando. di giorno c'è questo accento che ormai ho ripreso ad usare anche io come sempre quando sono qui torno alle origini.
la casa è in alto la chiamano "il pizzone" e da qui si sente tutto quello che succede sulla statate, sui binari, poi sul lungomare e via verso il mare vero e proprio. a tutte le ore passa e ripassa un carretto che ci invita al circo. circo.
a roma c'è l'arrotino. ad amantea (CS) c'è il circo.
canta un gallo dalle 5 del mattino fino alle 10 di sera, poi fa una pausa e riattacca alle 5. qualche notte fa io ero sveglia a quell'ora e c'era anche lui sveglio a quell'ora così ci siamo scritti che stavamo facendo e l'ho invidiato, come sempre. come sempre.
poi c'è stato quello che io ho pensato essere un terremoto ma l'ho sentito solo io. ora sono convinta fosse la mia tachicardia che faceva muovere i mobili e il letto matrimoniale in cui dormo ovviamente solo io.
tutti in giro per il mondo posti nuovi esotici e mojito come piovesse e io sempre qui sempre qui.
ma la notte tutto è ribaltato. per strada si parla italiano e io mi sento ridicola perchè vorrei coprirmi perchè mi faccio schifo ma per i jeans lunghi è troppo caldo così minigonna e imbarazzo mi sento una tredicenne. c'era un bel ragazzo ed era simpatico e pensavo che avremmo parlato un po'. poi lui ha detto che è interessato alla quindicenne amica di mio fratello. yeah.
sto scrivendo stronzate le sto vomitando perchè non scrivo da un po' e devo buttare giù pensieri sennò divento una sfinge come dice sempre mia madre e non parlo non muovo i muscoli facciali.
eccole le stronzate.
non ricordo il tuo odore.
sono appiccicata alle lenzuola bianche.
non ce la faccio più voglio tornare a roma sticazzi che fa caldo e che non c'è niente ma qua ogni giorno mi uccide la notte prima e vorrei fosse solo notte, perchè
le mie notti sono migliori dei vostri giorni.

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