mercoledì 29 settembre 2010

Blad Tarantula.

persistente odore d'erba nelle narici nella testa.
persistente dolore al collo e alla colonna.
persistente tensione al movimento.
i vetri appannati.
tutto qui.
pick one.
choose one.

blad tarantula.
Time for the massive come sing ya.

lunedì 27 settembre 2010

Dimmi chi sei.

tutte le volte che vorrei parlarti e non posso, muoio.
tutte le volte che qualcosa di te mi capita sotto gli occhi, muoio.
tutte le volte che so che sei da qualche part e ho paura di incontrarti, muoio.
tutte le volte che ho paura di pensarti, muoio.
non si può morire per sempre.
non so come fare.

domenica 26 settembre 2010

Stanotte ho sognato.

Tu eri nella mia cucina e io mettevo sul fuoco l'acqua per il the. Evitavo di prestarti attenzione per non far sfumare via i pensieri e tu invece portavi il tuo braccio magro intorno alla mia vita morbida e provavi a farmi capire che eri lì. Tutto ciò che sono riuscita a dire è "preferisci lo zucchero di canna o lo zucchero normale?".

è proprio vero che per quanto sappiamo sia difficile, ci riaddormentiamo sperando di poter tornare nel sogno appena scoppiato tipo bolla alla fragola fatta con la gomma da masticare.

Avrei voluto sfiorare le tue cicatrici e lasciarti baciare le mie.

martedì 21 settembre 2010

RIVOGLIO IL MIO AMICO.

sabato 18 settembre 2010

Ti leggerò le mie poesie preferite perchè le porto sempre addosso, scritte sulla carne.
Tu mi guarderai le mani, mentre leggo, perchè andranno a fuoco.
E odorerai di febbre e di malattia.
Poi, bruceremo insieme, lontani.

venerdì 17 settembre 2010

Sabbia.

sto semplicemente uscendo di testa.
sono piena di sabbia nelle vene nei muscoli nelle ossa tutto sta scivolando via. mi tremano le mani. continuo a sbagliare a fare stronzate a scrivere stronzate a dire stronzate non c'è niente di corretto. e ho paura. l'ho detto. ho paura. una paura maledetta che mi fa entrare ancora più sabbia nell'organismo. nello stomaco, sabbia. nel cervello sabbia.
tachicardia. non sto facendo la melodrammatica.
devo smettere di fumare, credo.
lunedì è molto probabile che vado a marchiarmi.
ho rubato la EffeDue (questa in foto) e appena posso vado con Lui, con QuarantaDue, a fare foto in giro armati di analogiche e sarà bellissimo.
mi concentro su questo per smettere di vedere la sabbia che ho anche negli occhi.

giovedì 16 settembre 2010

devo parlare con uno "Straniero" che sa dove abito e che può aver capito una determinata cosa o da qui o da facebook, ma credo da qui.
se leggi qui, e sai che sto cercando te, fatti vedere.
ti prego, dimmi chi sei.
devo chiederti delle cose.

martedì 14 settembre 2010

sono quasi le due del mattino e ho sognato che compravo un'usa e getta e ti scattavo delle foto e tu ridevi e io ero felicissima.

lunedì 13 settembre 2010

dodici.

Oggi è 13 che vuol dire che ieri era 12 ovvero un numero importante. è una data che ne ricorda una in un passato non troppo remoto.
Una bella data, in fin dei conti. Una data che ha fatto cambiare molto.
L'effetto delle ali di farfalla l'hai mai sentito? Un piccolo movimento può generare un enorme cambiamento. Lui. Proprio lui.

Vedi, prima o poi potrò smetterla di calcolare ogni cosa che scrivo in modo che sia ambigua, in modo che sia meno pericolosa possibile. In modo che anche leggendola, non si capisca a pieno di cosa parlo. Di chi parlo. Prima o poi potrò smetterla. Per adesso devi saperlo però, che non hai capito mai niente. Che non hai voluto vedere. Che non hai mai provato ad immaginare. Quando lo capirai davvero, le mie ambiguità non esisteranno più perchè sarò pienamente leggibile anche per te, perchè avrai rimosso tutta la pelle morta che sta sui tuoi occhi. Tutti quei pensieri sbagliati, sono pelle morta. Toglila. Fallo per te.

urrà.

Sono una studentessa di Scienze e Tecniche Psicologiche dell'Intervento Clinico per la Persona, il Gruppo e le Istituzioni che è più o meno il mio sogno, che ha tardato un anno ad avverarsi.
Brava Lu.

sabato 11 settembre 2010

13:46.

Le mie unghie nelle tue scapole.
Le tue unghie fra le mie braccia.
Le mie parole insulse se potessi le rimangerei una ad una.
Il tuo respiro sudato sotto il mio mento tutto questo io lo ricordo.
I miei capelli sparsi su un cuscino troppo piccolo per due crani.
Il tuo sguardo sorridente eravamo bambini.
Caldo, tutto troppo caldo.
Io lo ricordo tu vuoi dimenticare.
Ti maledico ogni giorno che passa.

venerdì 10 settembre 2010

Mater.

Ho provato a proteggerti sempre. Anche mentre dormivi io ti tiravo la coperta sul petto e lo sai. Ho usato il mio corpo come scudo perchè non soffrissi perchè neanche ti venisse in mente di soffrire. Non mi sono opposta neanche se ci soffrivo. Ti ho protetto e sto continuando a fare di tutto per non farti del male non me lo potrei perdonare non me lo perdoneresti.
Eri quello che avevo. Non ho avuto altro.
Ora smetto di proteggerti perchè tu pensi solo a proteggere te stesso e non hai mai pensato a chi prendeva le batoste al posto tuo.
Eri tutto, e ora pur di proteggerti non vuoi sapere neanche che esisto.

povero idiota.

[si, è la mia faccia.]

giovedì 9 settembre 2010

"Dimmi cosa vuoi che faccia e lo farò."
Mi accarezzò i capelli. "Voglio che tu venga da me senza passato. Le frasi che hai imparato, dimenticale. Dimentica di aver frequentato altre stanze da letto, altri luoghi. Vieni da me come fosse la prima volta. Non dire mai che mi ami fino al giorno in cui non me lo dimostri."
"Come lo dimostrerò?"
"Non posso essere io a dirti cosa fare."

Logorìo delle carni. Pelle che si contorce, emana calore, brucia.
Sarebbe tanto facile, ascolta le voci che senti. Vieni qui, dimentica tutto, parti da zero. Non devi baciarmi se non vuoi. Vieni qui. Rilassa il mio sistema nervoso simpatico. Stringi forte la mia colonna vertebrale.

mercoledì 8 settembre 2010

Piove, ma non me ne frega proprio per nulla perchè ho Blood Sugar a manetta, me ne sto stesa sul letto ad ascoltare l'acqua che impatta col vetro e sorrido perchè si sta proprio bene.
Non c'è qualcuno in particolare che vorrei accanto a me, non mi manca niente.
Sto bene, compris? Escludi i lampi e i tuoni e raggiungi la perfezione.

Il 27 Settembre salutatemi. Capace che non mi rivedete più. Capace che non mi ritrovate tutta intera, non con tutte le ossa al loro posto.
Vado a perdermi, e a ritrovarmi non voglio che ci pensi nessuno.

martedì 7 settembre 2010

"Lei disse: "Noia, procurami un passatempo". Noia rispose: "Come desidera signora", e mettendosi i guanti bianchi, perchè le impronte digitali non lo tradissero, bussò al mio cuore e a me parve che dicesse di chiamarsi Amore."

mille punti a chi indovina cosa ho iniziato a leggere ieri notte.
e non vale usare Gugol.

domenica 5 settembre 2010

Vorrei solo un bacio sul collo.
Esci dalla mia testa ed entra sotto la mia pelle, per favore.
3 Settembre 2010 - h09:10

Ieri sera, ultima in Spagna, ho bevuto sangria. Tornando in ostello, in cielo ho visto cadere una stela. Neanche il tempo di formulare un desiderio, avevo solo il tuo nome in testa.
h19:13

Dalla ferrovia, in un posto in mezzo al nulla della Sierra Nevada, sotto un cavalcavia in costruzione, cicogne e fenicotteri in una pozza d'acqua. Deserto, ulivi. Cicogne e fenicotteri.

h19:23 - Stazione di Marchena.

Ci vuole tempo per ricominciare, per abituarsi alla fine.
Campi giganteschi di girasoli. Morti.
C'è solo un modo per vedere oltre ed è pianificare la propria morte.
Un signore chiude la tenda del suo finestrone. Non gli piace il nulla al tramonto.

h19:27

Ed è come se non avessi mai deciso niente.
Nella mia mente, ora, ci siamo noi che fumiamo sigarette che ci siamo girati, con la mano fuori dal finestrone del treno che si muove di notte. Alcuni dormono, noi fumiamo a porte chiuse e guardiamo la brasca che vola col vento. Fumiamo sul treno e non ce ne frega perchè siamo giovani e belli. Perchè non è cominciato nulla. E forse anche perchè uno di noi a turno fa il palo.
2 Settembre 2010 - treno Granada/Sevilla. Durata totale: 3h.

In mezzo alla Sierra Nevada sul treno che ci riporterà a Siviglia da Granada. Oggi è la giornata dei pensieri contorti, dei sosia e delle sostituzioni di persona. è iniziato in sogno ed è continuato anche da sveglia. Forse un incubo, forse utile. Bisogna vivere queste paure per lasciarsele alle spalle. Abreagire, questo è il termine. Devo tornare a Roma necessariamente, ma questo viaggio mi è servito e mi ha fatto bene. Il mio corpo si doveva spostare dovevo migrare scoprire cercare. Non so cosa ho trovato, ma qualcosa ho fatto mio. Inutili discorsi di stampo romantico. Oggi ho visto il sosia di Arcobaleno e così l'ho fatto passare alle spalle perchè non ne vale la pena. Poi ho visto il sosia di GP e così l'ho fatto passare alle spalle. Una ragazza sul bus aveva i capelli rossi, dello stesso colore che ha ora Lei. Non voglio farla passare alle spalle, Lei.
Ancora Sierra Nevada. Credo che dormirò, spero di non sognare.

Granada - day 3.

2 Settembre 2010 - h09:00 circa.

Sveglia. In una camera d'albergo matrimoniale sto a pancia in su e ascolto i rumori. Cameriere che rifanno i letti al piano di sopra lasciando la tivù accesa per farsi compagnia. I rumori della strada fuori. Il rumore del mio respiro, dei miei pensieri.
Stanotte ho sognato. Anche troppo. E so cosa significano i sogni che ho fatto e mi spavento. Stamattina penso troppo e non va bene. Oggi torniamo a Siviglia, domani l'aereo per tornare a casa. Sonostata bene, adoro la Spagna, ma c'è qualcosa che mi trattiene a terra.
Mia madre è uscita presto non so per dove e non è ancora tornata. Vorrei che l'aereo fosse oggi. Sono stanca e piena di pensieri idioti che voglio cacciare dalla mia testa. Voglio smettere di pensare e basta.

Granada - day 1.

31 Agosto 2010 - h15:51.

Mamma dice che qui è come Napoli. Io non l'ho mai visitata per bene, quindi non lo so. So che qui le persone sono tante, si muovono velocemente, non ti ascoltano o ti rispondono male. La signorina del centro informazioni era troppo occupata a vedere le foto su facebook, così ha detto che dovevamo guardarcelo da sole dove sta il nostro ostello.

Forse sto iniziando a sentire la stanchezza. Fra una settimana ho il test d'ingresso nella facoltà nuova e me ne sto in Spagna. C'è qualcosa che non va.
Oggi sul treno non riuscivo a riposarmi così ho cancellato moltissimi dei suoi vecchi messaggi dal telefono. Mi sono sentita così stupida...

Cordoba - day 2.

31 Agosto 2010 - h09:22

Forse sto vivendo un periodo Bianco.
Mi piace giocare alla 16enne virginale che non ha mai conosciuto una delusione d'amore, che non s'è mai sentita usata sfruttata maltrattata. Mi piace far finta di essere una ragazzina curiosa che forse pensa a qualche ragazzo lontando sperando che anche lui pensi a lei, qualche volta. Chissà.

Cordoba - day 1.

30 Agosto 2010 - h18:02

Cordoba odora di urina e shampoo. Tutto sommato è piacevole.
Hanno costruito palazzi alti e stretti per non farci arrivare il sole. Piccolo particolare, così non arriva neanche aria. Si soffoca, e tutto quello che senti è questo odore di shampoo.

Sevilla - day 3.

29 Agosto 2010 - h11:05

Come ogni brava fotografa 15enne che si rispetti, entro da Starbucks, pago il mio frappuccino de cafè con la nata (panna), ma prima di berlo lo riempio di scatti.

Oggi ultimo giorno di Sevilla. Torneremo venerdì per andare all'aereoporto per tornare nell'inciviltà. In quello che chiamano "il paese del sole" lo dice anche De Pardieu.

h13:08

Treno con destino Malaga la nostra parada es la primera: Cordoba Central.

Sevilla - day 2: Reales Alcazares.

28 Agosto 2010 - h17:59

Giardino immenso, palazzi lussuosi e arabeggianti.
43°C. Sete. Solo acqua naturale aromatizzata al cloro.
Tutto è di una poesia frustrante. Non ti lascia riflettere.
Il vento è un enorme asciugacapelli decisamente inopportuno.
Tu non rispondi e io lo facevo.

venerdì 3 settembre 2010

Sevilla - day 1.

27 Agosto 2010 - h19:14

Dal pullmann che ci ha portato qui dall'aereoporto ho visto due giovani uomini baciarsi alla fermata del bus.
Ho pensato che non c'è benvenuto migliore, se vieni in Spagna.
In piazza del Prado un cartello elettronico ci ha svelato l'arcano: alle 4 del pomeriggio fanno 45°C. Fortunatamente nella tramvia, dove c'è l'aria condizionata, fanno solo 40°C. Che culo.
Ci sono chioschi dei giornali che vendono agua muy fria, che sarebbe in pratica una bottiglia di ghiaccio. Inutile dire che ci ha salvato la vita.
Lo spagnolo mi piace come sempre. Qui è diverso dal Catalano a cui m'ero abituata. Qui qualcosa si capisce, anche se parlano ad una velocità normale. Forse dobbiamo ringraziare le martellanti canzoncine dei balli di gruppo.
La camera dell'ostello credo sia 4x4, ma ci basta. Ho fatto subito una doccia, principalmente per poter avere la testa bagnata.

h20:25

Tapas, Mojitos y Cerveza.

Lu.