martedì 18 gennaio 2011

il sonno è sopravvalutato.

non ho più niente da scrivere,
quindi, liste della spesa.
mi mancano i miei capelli lunghi.
le mie labbra stanno cercando di evadere.
mi fanno male gli occhi come se l'avessi tenuti premuti per tutta la vita.
piedi scalzi ma non ho freddo.
ho le mani lunghe, si ghiacciano subito.
la neve è la peggior nemica del bilanciamento del bianco.
il sonno è sopravvalutato.
vendesi gambe, due. necessitano manutenzione. chiamare ore pasti.
ieri ho ricominciato a disegnarmi binari rossi sulle braccia,
stamattina avevo ancora le cicatrici.

qual è la prima parola che ti viene in mente?

giovedì 13 gennaio 2011

h23.36

Tutto quello che voglio ora è avere tipo una o due persone che mi completino e vivere insieme in un posto che sarà come la Factory di Andy Warhol.

mercoledì 12 gennaio 2011

scommettiamo?

Stasera magari ci provo a non bere. credo sarebbe il primo giorno da almeno un mese. ci provo. scrivo, che magari mi passa la voglia, che magari mi smette di ballare la gamba. Oggi ho preso la prima di una lunga serie di pillole. mi ricorderanno te, una volta al giorno, temo. e di come ti ho detto "aspetta, dopo sarà infinitamente più bello. fidati di me". Cazzo non ci voglio pensare. mi viene voglia di tirare qualche piatto giù dalla finestra e immaginare che i cocci siano cervella o piume o limoni o pezzi di emozioni, all'alba. l'alba, porca puttana, l'alba. ora butterò giù un quadratino di cioccolata che non m'ha mai fatto impazzire, ma sai come si dice.

lunedì 3 gennaio 2011

duecento e undici.

Ciao, è l'anno nuovo e questo è il mio duecentesimo post. Sono qua sopra da Settembre 2008, pensa che palle. Non ho assolutamente niente da scrivere. Scrivo del fatto che non scrivo più.
Non ho voglia di fare uno di quei post su quanto sono belli i miei propositi per l'anno nuovo. Tanto non s'avverano mai.
Potrei fare uno di quei post in cui ringrazio tutte le persone che m'hanno voluto bene quest'anno ma rischierei di dimenticare qualcuno o di realizzare che è una lista un po' scarna, e allora no.
Quindi ecco che il mio duecentesimo post, il primo dell'anno nuovo, parla del vuoto. Parla del nulla e delle omissioni. Dio mio le omissioni. Vorrei ti andassero di traverso tutte quante. Ho il letto sfatto da mesi, ormai. Tante idee ma paura di parlarne. Tante fantasie, troppe. Mi fanno venire da vomitare.
Riguardo Vicky Cristina Barcelona e dico ecco è questo ciò che vorrei dalla vita. Riguardo The Dreamers e dico ecco è questo ciò che vorrei dalla vita.

Qui ora avevo scritto qualche riga su di te ma ho preferito cancellarle che nemmeno queste ti voglio concedere.